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The artistic research of Patrizia Emma Scialpi focuses on the nature and diversity of human relationships, considered with reference to the different environmental and historic contexts, in the attempt to establish a clarifying dialogue with the present. She does so using various registers and media, at the same time enriching her research with settlings and visual achievements by means of videos, pictorial works and site-specific installations. The result is a versatile language coherently tied to the attempt of reconstructing both a personal and metahistorical memory by redefining the concept of nostalgia, not meant as an emotional bond with the past, rather as a farewell to a part of the Self necessary for the reconciliation with the present. Her artistic path is marked by a specific reflexion on the visual language made by transcending the strictly technical side in favor of the evocative and emotional one, by means of an accurate method of appropriation and reutilization of preexistent images.

Born in Taranto in 1984. Lives and works in Milan.

La ricerca di Patrizia Emma Scialpi si concentra sulla natura e sulla diversità dei legami e delle relazioni che intercorrono tra gli individui, in rapporto ai differenti contesti ambientali e storici, nel tentativo di instaurare un dialogo chiarificatore con il presente. Lo fa adoperando registri espressivi e media diversi, arricchendo nel contempo la sua indagine di sedimentazioni e approdi visivi attraverso video, installazioni, opere pittoriche e interventi site specific.
Prende forma così una ricerca trasversale e multiforme, ma coerentemente legata ad un tentativo di ricostruzione di una memoria personale e metastorica, attraverso la ridefinizione del concetto di nostalgia, non intesa come legame emotivo al passato, quanto commiato da una parte del Sé necessario per riconciliarsi con il presente.
Il suo percorso è puntellato da una specifica riflessione sul linguaggio visivo attuata trascendendo l’aspetto puramente tecnico per privilegiare quello suggestivo ed emotivo, con una metodica operativa accurata di riappropriazione e riuso di immagini preesistenti.

Nata a Taranto nel 1984, vive e lavora a Milano.